





















INFORMAZIONI
RESIDENZA STAMPACE
LOCALIZZAZIONE E STATO INIZIALE
Il progetto riguarda due immobili adiacenti situati nel cuore del centro storico di Cagliari, in via Ospedale n. 22-30. Il primo edificio, articolato su quattro livelli, ospita unità residenziali ed è caratterizzato da una configurazione tipica dell’impianto medievale. La seconda unità, in stato di rudere, era originariamente un edificio su due livelli con destinazione commerciale e residenziale. Le condizioni generali degli immobili variavano da mediocre conservazione a crollo parziale, rendendo necessario un intervento radicale di recupero e ricostruzione.
La struttura dell’edificio esistente conserva i setti murari portanti originari in pietra calcarea, con solai in parte lignei e in parte in laterocemento. L’edificio in stato di rudere mantiene ancora visibile il muro di facciata e tracce volumetriche originarie. L’intervento ha previsto il consolidamento dell’esistente con tecniche compatibili con i materiali originali e l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale per la nuova costruzione, privilegiando soluzioni “a chilometro zero”.
CONTESTO STORICO E STATO PRECEDENTE
Gli immobili oggetto dell’intervento si trovano nel quartiere di Stampace. Si tratta di due unità edilizie adiacenti, risalenti al periodo prebellico, costruite secondo la tipologia tradizionale a schiera, con sviluppo ortogonale alla strada e cortile interno di pertinenza. La documentazione storica e catastale attesta la loro presenza già nei catastali del 1930 e nelle foto aeree degli anni ’40, mentre la mappa dei danni bellici del 1944 ne segnala parziali lesioni dovute ai bombardamenti.
La prima unità, attualmente conservata, è articolata su quattro livelli e presenta ancora i setti portanti in muratura e molti degli elementi costruttivi originari. La seconda unità, oggi in stato di rudere, risulta parzialmente crollata nel dopoguerra, probabilmente a seguito dei danni bellici, e conserva solo parte delle murature al piano terra e il muro di facciata principale.
Le planimetrie catastali del 1966 confermano la tipologia originaria a pianta rettangolare con ambienti distribuiti attorno ad anditi centrali e cortili interni, funzionali all’aerazione e alla luce naturale. Tuttavia, nel corso degli anni sono comparse alterazioni volumetriche e aperture non autorizzate (superfetazioni), soprattutto dopo il crollo dell’edificio adiacente. Tali modifiche non sono compatibili con il contesto architettonico originario e verranno eliminate nel corso dell’intervento attuale.
L’analisi dei materiali da costruzione ha evidenziato l’uso prevalente di pietra calcarea tenera (pietra cantone), intonaci a calce e infissi lignei ormai deteriorati. Le condizioni generali della muratura, pur presentando degrado diffuso (erosione, perdita di malta, cavillature), sono tali da consentire un intervento di consolidamento compatibile con i criteri conservativi del PPCS.
LINEA DEL TEMPO STORICA
Anno | Evento |
---|---|
1930 | Presenza attestata nei catastali storici: edifici a schiera su lotto rettangolare |
1940–1944 | Visibili nelle foto aeree storiche; i bombardamenti della Seconda guerra mondiale causano danni parziali |
1944 | I danni bellici sono censiti nelle tavole comunali: i fabbricati sono segnalati come lesionati |
Anni ’50 | Inizia il degrado progressivo della seconda unità, che evolve in rudere nei decenni successivi |
1966 | Le planimetrie catastali mostrano ancora lo sviluppo originario su più livelli, nonostante il crollo parziale |
2000–2020 | Incremento delle alterazioni non autorizzate (aperture laterali, superfetazioni) e assenza di manutenzione |
2024 | Avvio del progetto di restauro e ricostruzione con approccio conservativo e sostenibile |
L’INTERVENTO
L’intervento si articola in due direttrici principali: il restauro conservativo dell’edificio esistente e la ricostruzione dell’immobile adiacente, ormai in stato di rudere, entrambi situati in via Ospedale a Cagliari.
Per quanto riguarda il fabbricato esistente (classificato in classe di valore I.A2 dal PPCS), l’approccio progettuale ha puntato alla conservazione dell’impianto storico e alla valorizzazione dei caratteri architettonici originali, come le scale interne e la struttura tipica a schiera. L’intervento ha previsto:
- il consolidamento delle strutture murarie in pietra calcarea;
- la sostituzione selettiva dei solai degradati con solai in legno di castagno;
- la conservazione delle scale storiche in legno;
- la conservazione delle aperture storiche e l’eliminazione delle superfetazioni.
L’edificio ricostruito (classificato in III.A2) è stato progettato rispettando i vincoli volumetrici, compositivi e tipologici definiti dal Piano Particolareggiato. La nuova costruzione, su tre livelli, è stata pensata per integrare morfologicamente e visivamente l’impianto originario, rispettando gli allineamenti stradali, le altezze interpiano e le proporzioni architettoniche degli edifici limitrofi.
Complessivamente, sono state realizzate dieci unità abitative, di diverse metrature e tipologie, distribuite come segue:
- Piano terra: quattro appartamenti, tra cui due nel nuovo edificio e due nell’esistente, con accessi indipendenti e affacci su cortile interno o su via Ospedale.
- Primo piano: tre appartamenti, alcuni in duplex, collegati da vano scala e ascensore centrale.
- Secondo piano: tre unità, tra cui un alloggio monostanza con terrazza privata.
L’intervento ha introdotto inoltre un nuovo vano scala con ascensore, garantendo l’accessibilità completa a tutti i livelli.


DETTAGLI ARCHITETTONICI
L’intervento ha mirato alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente attraverso l’uso di tecniche costruttive compatibili e materiali a basso impatto ambientale.
Nel fabbricato storico, le operazioni hanno incluso:
- la sostituzione del solaio ligneo del primo piano con travi in castagno, tavolato nuovo e caldana armata perimetrale;
- la conservazione e il recupero del locale voltato al piano terra, con murature storiche in pietra cantone e volta a vela in laterizio;
- la rimozione dei volumi non coerenti (balconi e superfetazioni posteriori);
- la pulizia e ripristino delle facciate, con intonaci a base calce e tinteggiature compatibili con la cromia storica del centro;
- la regolarizzazione delle aperture, mantenendo la simmetria e le proporzioni originarie.
Nel nuovo edificio, si è optato per una struttura portante in cemento armato, con solai in latero-cemento e tetto in legno ventilato. I tamponamenti sono in blocchi di laterizio porizzato, rifiniti con intonaco e colore coerente con il contesto.
Le finiture e i dettagli architettonici (bucature, parapetti, cornici) sono stati progettati per riprendere i caratteri dell’edilizia tradizionale del quartiere Stampace, assicurando un inserimento armonioso nel contesto urbano.
L’intero intervento è stato eseguito nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal PPCS, privilegiando materiali riciclabili, sistemi a bassa emissione, soluzioni impiantistiche efficienti (pompe di calore, illuminazione LED) e prodotti locali per ridurre il carico ambientale e migliorare le performance energetiche.















