SP29

Hotel D. H. Lawrence

La grande sala restaurata dell’Hotel D. H. Lawrence

Restauro e ospitalità · Cagliari, Castello

Hotel D. H.
Lawrence

Un edificio storico ritrova i suoi spazi, dalle cavità scavate nella roccia fino alle terrazze affacciate sui tetti di Cagliari.

Scopri il progetto

Nel cuore del quartiere Castello, il progetto trasforma un organismo storico complesso in una struttura ricettiva capace di accogliere il presente senza cancellare le tracce del tempo.

Dieci suite, spazi wellness e servizi condivisi si inseriscono in un sistema articolato di murature in pietra, solai lignei e ambienti ipogei. La conservazione delle preesistenze diventa il principio che orienta ogni scelta strutturale, distributiva e impiantistica.

Progetto
Riqualificazione e trasformazione in struttura ricettiva di un immobile storico
Anno
2025 · Intervento concluso
Luogo
Cagliari, quartiere Castello
Indirizzi
Via La Marmora 98 · Via Dei Genovesi 85–87–89
Committente
Newfari S.r.l.
Progettista
Dott. Ing. Gianluca Pilia

01

Il luogo

Nel cuore di Castello

L’immobile occupa un isolato del quartiere storico di Castello e comprende i corpi affacciati su via La Marmora e via Dei Genovesi. Cinque livelli fuori terra si sovrappongono a un sistema di ambienti interrati che racconta una storia ancora più antica dell’edificio.

Il progetto ricompone questa complessità, assumendo le differenze di quota, le murature portanti in pietra e la trama irregolare degli spazi come elementi generatori della nuova architettura.

Ingresso dell’Hotel D. H. Lawrence nel quartiere Castello
Il luogo — L’ingresso su strada nel quartiere Castello

02

La preesistenza

Un organismo da ricomporre

Prima dell’intervento, solai lignei deteriorati, coperture segnate dalle infiltrazioni e impianti ormai inadeguati compromettevano la continuità d’uso del complesso. La distribuzione interna, frammentata, non rispondeva alle esigenze di accessibilità e sicurezza.

Il recupero parte dalla conoscenza puntuale delle strutture esistenti: consolidare dove necessario, limitare le demolizioni e mantenere leggibili materiali, geometrie e stratificazioni.

Interni dell’edificio prima del recupero
Stato iniziale — Gli ambienti interni prima dell’intervento
Copertura e cavedio prima dell’intervento
Preesistenza — Copertura e cavedio

03

Sotto la città

Gli spazi ritrovati

Le operazioni di scavo e pulizia hanno riportato alla luce un sistema ipogeo di particolare valore. Sotto via La Marmora si susseguono un livello sette-ottocentesco e una cavità più profonda, interamente scavata nella roccia e di probabile origine romana.

Sotto via Dei Genovesi emergono due grandi cisterne a bulbo e una cantina raggiunta da una scala ricavata nella pietra. Nuove strutture metalliche indipendenti, pedane e passaggi reversibili ne consentono l’uso senza alterarne la materia originaria.

Sovrapposizione planimetrica degli ambienti interrati
Disegno di progetto — Il sistema degli ambienti ipogei
Sezioni delle cisterne sotto via Dei Genovesi
Sezioni — Le due cisterne a bulbo
Grande ambiente ipogeo recuperato
Spazi ipogei — La roccia diventa parte dell’esperienza dell’edificio
Scala e passaggio tra gli ambienti ipogei
Connessioni — Il passaggio tra i livelli scavati nella roccia

04

La nuova organizzazione

Attraversare tutti i livelli

Le funzioni ricettive si distribuiscono lungo l’intera altezza del complesso. Cucina, somministrazione e fitness occupano i livelli inferiori; le suite si sviluppano ai piani superiori, fino agli ambienti sottotetto dotati di soppalco.

Un ascensore panoramico e nuove strutture metalliche rendono continuo il percorso verticale. Gli elementi contemporanei mantengono una propria autonomia costruttiva e restano riconoscibili rispetto alle murature storiche.

Planimetrie generali del progetto
Organizzazione — Planimetrie generali
Sezione principale attraverso l’edificio
Sezione — Il rapporto tra piani fuori terra e ipogei
Nuova scala metallica all’interno dell’edificio storico
Nuovo e antico — La scala metallica come elemento autonomo

05

Abitare la storia

Dieci suite, dieci spazi diversi

Ogni suite nasce dall’incontro con una condizione esistente: un’apertura, una muratura irregolare, una capriata o una differenza di quota. L’ospitalità non viene sovrapposta all’edificio, ma costruita attorno alle sue peculiarità.

Materiali e arredi contemporanei mantengono un tono misurato, lasciando alle superfici storiche, alla pietra e alle strutture lignee il ruolo principale.

Suite a doppia altezza sotto la struttura lignea della copertura
Suite — La doppia altezza sotto la copertura lignea
Camera dell’Hotel D. H. Lawrence
Ospitalità — La nuova funzione ricettiva

06

Conservare e trasformare

Una presenza discreta nella città

Il recupero dei prospetti utilizza materiali e finiture compatibili con il carattere storico dell’edificio. Gli impianti e le nuove componenti tecnologiche vengono integrati riducendone l’impatto visivo, mentre l’efficientamento energetico accompagna il rinnovo funzionale del complesso.

L’intervento restituisce continuità a un organismo stratificato: dalle cavità più profonde fino alla copertura, ogni livello torna a partecipare alla vita dell’edificio.

Fotoinserimento dei prospetti su via La Marmora e via Dei Genovesi
Recupero architettonico — I fronti su via La Marmora e via Dei Genovesi
Terrazza dell’Hotel D. H. Lawrence affacciata sul paesaggio di Cagliari

Dalla roccia al paesaggio

Un edificio torna ad abitare la storia e la città.

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