Restauro e ospitalità · Cagliari, Castello
Hotel D. H.
Lawrence
Un edificio storico ritrova i suoi spazi, dalle cavità scavate nella roccia fino alle terrazze affacciate sui tetti di Cagliari.
Scopri il progetto ↓Nel cuore del quartiere Castello, il progetto trasforma un organismo storico complesso in una struttura ricettiva capace di accogliere il presente senza cancellare le tracce del tempo.
Dieci suite, spazi wellness e servizi condivisi si inseriscono in un sistema articolato di murature in pietra, solai lignei e ambienti ipogei. La conservazione delle preesistenze diventa il principio che orienta ogni scelta strutturale, distributiva e impiantistica.
- Progetto
- Riqualificazione e trasformazione in struttura ricettiva di un immobile storico
- Anno
- 2025 · Intervento concluso
- Luogo
- Cagliari, quartiere Castello
- Indirizzi
- Via La Marmora 98 · Via Dei Genovesi 85–87–89
- Committente
- Newfari S.r.l.
- Progettista
- Dott. Ing. Gianluca Pilia
01
Il luogo
Nel cuore di Castello
L’immobile occupa un isolato del quartiere storico di Castello e comprende i corpi affacciati su via La Marmora e via Dei Genovesi. Cinque livelli fuori terra si sovrappongono a un sistema di ambienti interrati che racconta una storia ancora più antica dell’edificio.
Il progetto ricompone questa complessità, assumendo le differenze di quota, le murature portanti in pietra e la trama irregolare degli spazi come elementi generatori della nuova architettura.
02
La preesistenza
Un organismo da ricomporre
Prima dell’intervento, solai lignei deteriorati, coperture segnate dalle infiltrazioni e impianti ormai inadeguati compromettevano la continuità d’uso del complesso. La distribuzione interna, frammentata, non rispondeva alle esigenze di accessibilità e sicurezza.
Il recupero parte dalla conoscenza puntuale delle strutture esistenti: consolidare dove necessario, limitare le demolizioni e mantenere leggibili materiali, geometrie e stratificazioni.
03
Sotto la città
Gli spazi ritrovati
Le operazioni di scavo e pulizia hanno riportato alla luce un sistema ipogeo di particolare valore. Sotto via La Marmora si susseguono un livello sette-ottocentesco e una cavità più profonda, interamente scavata nella roccia e di probabile origine romana.
Sotto via Dei Genovesi emergono due grandi cisterne a bulbo e una cantina raggiunta da una scala ricavata nella pietra. Nuove strutture metalliche indipendenti, pedane e passaggi reversibili ne consentono l’uso senza alterarne la materia originaria.
04
La nuova organizzazione
Attraversare tutti i livelli
Le funzioni ricettive si distribuiscono lungo l’intera altezza del complesso. Cucina, somministrazione e fitness occupano i livelli inferiori; le suite si sviluppano ai piani superiori, fino agli ambienti sottotetto dotati di soppalco.
Un ascensore panoramico e nuove strutture metalliche rendono continuo il percorso verticale. Gli elementi contemporanei mantengono una propria autonomia costruttiva e restano riconoscibili rispetto alle murature storiche.
05
Abitare la storia
Dieci suite, dieci spazi diversi
Ogni suite nasce dall’incontro con una condizione esistente: un’apertura, una muratura irregolare, una capriata o una differenza di quota. L’ospitalità non viene sovrapposta all’edificio, ma costruita attorno alle sue peculiarità.
Materiali e arredi contemporanei mantengono un tono misurato, lasciando alle superfici storiche, alla pietra e alle strutture lignee il ruolo principale.
06
Conservare e trasformare
Una presenza discreta nella città
Il recupero dei prospetti utilizza materiali e finiture compatibili con il carattere storico dell’edificio. Gli impianti e le nuove componenti tecnologiche vengono integrati riducendone l’impatto visivo, mentre l’efficientamento energetico accompagna il rinnovo funzionale del complesso.
L’intervento restituisce continuità a un organismo stratificato: dalle cavità più profonde fino alla copertura, ogni livello torna a partecipare alla vita dell’edificio.
Dalla roccia al paesaggio
Un edificio torna ad abitare la storia e la città.