SP29

Faro Della Guardia

Fotoinserimento del progetto di restauro del Faro della Guardia, sulla scogliera di Ponza
Render di progetto

Restauro conservativo · Patrimonio marittimo · Ponza

Faro della Guardia

Sull'estremità meridionale dell'isola di Ponza, un presidio della navigazione si apre a un progetto di ospitalità e cultura, tra memoria architettonica, paesaggio e sostenibilità.

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Restituire vita a un presidio sul mare, tra conservazione del patrimonio e nuove possibilità di ospitalità.

Intervento
Restauro e riuso conservativo
Località
Punta della Guardia · Ponza (LT)
Documentazione
2026 · Progetto autorizzativo
Nuove funzioni
Ricettività, ristorazione e attività culturali
Progetto
Ing. Gianluca Pilia · Arch. Marcello Stefano Pilia
Committente
NEWFARI S.r.l.
01
Il luogo

Un'architettura sospesa tra roccia e mare

Il Faro della Guardia sorge all'estremità meridionale di Ponza, su uno sperone di origine vulcanica che domina il Tirreno. Il promontorio, segnato da pareti scoscese e vegetazione mediterranea, è un luogo in cui il paesaggio naturale e l'intervento dell'uomo si incontrano in condizioni di straordinaria esposizione.

La posizione isolata, il percorso d'accesso ricavato nella roccia e la visibilità del faro dal mare definiscono i caratteri del sito. La proposta di riuso considera l'edificio, le pertinenze e il contesto paesaggistico come parti di un unico sistema da preservare e valorizzare.

Fotoinserimento del Faro della Guardia visto da lontano lungo la costa rocciosa di Ponza
Il faro e il percorso di accesso, visti dalla costa · fotoinserimento
Vista panoramica di progetto del Faro della Guardia sul promontorio affacciato sul mare
L’architettura come segno nel paesaggio insulare · fotoinserimento
Recuperare il faro significa restituire una funzione al costruito senza indebolire il rapporto tra architettura, roccia e orizzonte.
02
Memoria e stato di conservazione

Dal 1886, un presidio della navigazione

Il complesso fu costruito nel 1886 e rimase abitato dai guardiani fino al 1975, quando il segnalamento venne automatizzato. La torre della lanterna, tuttora attiva, emerge da un fabbricato rettangolare su due livelli destinato originariamente agli alloggi; completano il complesso alcuni piccoli corpi di servizio.

Le relazioni documentano uno stato di conservazione critico: intonaci distaccati, alterazioni cromatiche, patine biologiche, parti decorative mancanti e ambienti interni deteriorati. Anche l'accessibilità al sito ha risentito di fenomeni franosi che hanno compromesso il percorso esistente.

Il faro è un bene di interesse culturale e ricade in un contesto di particolare tutela paesaggistica. La conoscenza dei caratteri storici, costruttivi e materici diventa quindi il punto di partenza dell'intervento.

Faro della Guardia prima del restauro, prospetto principale con finiture deteriorate
Stato attuale · prospetto principale
Corridoio voltato del Faro della Guardia nello stato documentato prima del restauro
Stato attuale · corridoio voltato
Sala interna del Faro della Guardia nello stato attuale, con superfici interessate dal degrado
Stato attuale · un ambiente interno
Piante archivistiche originarie del Faro della Guardia, piano terra e primo pianoApri a piena risoluzione
Piante originarie · fonte archivio Marina Militare
03
La strategia progettuale

Conservare la materia, accogliere nuovi usi

L'intervento assume come priorità la salvaguardia del manufatto, riducendo le demolizioni e mantenendo leggibile l'impianto originario. Per i prospetti sono previsti il recupero degli intonaci con materiali a base di calce, il ripristino di marcapiani e cornici e la valorizzazione dei dettagli dell'apparato murario.

Negli ambienti interni, le nuove finiture vengono pensate nel rispetto di quelle storiche. Le pavimentazioni sopraelevate a secco consentono il passaggio ispezionabile degli impianti senza rimuovere necessariamente gli strati esistenti. In copertura, l'isolamento in sughero e una camera d'aria ventilata concorrono all'adeguamento prestazionale dell'edificio.

Minima invasività

Limitare demolizioni e alterazioni irreversibili, a tutela del carattere originale del faro.

Materiali compatibili

Utilizzare tecniche e finiture coerenti con murature, intonaci e cromie storiche.

Interventi reversibili

Privilegiare elementi smontabili e impianti ispezionabili dove le funzioni lo consentono.

Rendering del prospetto principale di progetto del Faro della Guardia con decorazioni chiare e pareti rosse
Prospetto principale · proposta di recupero delle finiture storiche
04
Il programma di riuso

Ospitalità e cultura nell'impianto storico

La nuova destinazione turistico-ricettiva è organizzata in modo da salvaguardare la distribuzione generale dell'ex casa dei guardiani e mantenere separata la funzione della lanterna. Al piano terra sono previsti spazi di accoglienza e ristorazione, articolati in tre sale con cucina e servizi, oltre a una camera con bagno.

Al primo piano il corridoio centrale distribuisce sei camere con relativi servizi, reinterpretando la disposizione simmetrica degli ambienti. Le aree esterne ampliano le possibilità d'uso del complesso con spazi di soggiorno, incontro e attività culturali.

1886Anno di costruzione
7Camere previste
664 m²Piazzale esterno
60Posti previsti per eventi
Pianta del progetto di riuso del Faro della Guardia, piano terra con ristorante e area eventiApri a piena risoluzione
Progetto · piano terra, accoglienza, ristorazione e area eventi
Pianta del primo piano del progetto di riuso del Faro della Guardia, con sei camere e spazi di servizioApri a piena risoluzione
Progetto · piano primo, camere e servizi

Le planimetrie si aprono in una nuova scheda alla risoluzione originale, per consentire di leggere gli ambienti e i dettagli anche da smartphone.

05
Gli spazi aperti

Un piazzale aperto sul mare

Il piazzale di 664 m² è immaginato come uno spazio multifunzionale capace di ospitare attività culturali e rappresentazioni all'aperto. La nuova pavimentazione in legno composito, prevista con posa flottante, è pensata per essere rimovibile e ispezionabile, limitando la trasformazione delle superfici esistenti.

Il progetto introduce un palco a sbalzo verso il mare, ancorato mediante elementi metallici e micropali, con soluzioni smontabili e un parapetto trasparente. La platea, prevista per circa sessanta persone, completa una nuova relazione tra l'edificio, lo spazio pubblico per eventi e il paesaggio.

Piazzale del Faro della Guardia nello stato attuale, con pavimentazione esistente
Stato attuale · il piazzale prima dell’intervento
Rendering al tramonto del Faro della Guardia con platea e palco per eventi prospicienti il mare
Progetto · il piazzale e lo spazio per eventi
06
Sostenibilità e autonomia

Ridurre l'impatto, valorizzare le risorse

In un luogo remoto, l'approvvigionamento energetico e idrico è parte integrante delle scelte di progetto. La proposta comprende moduli fotovoltaici in copertura e sulle pensiline, per una potenza nominale indicata negli elaborati di 63,6 kWp, nonché sistemi finalizzati a contenere i fabbisogni dell'edificio.

La relazione tecnica prevede inoltre la produzione di acqua potabile a partire dall'umidità dell'aria e il trattamento delle acque reflue con un filtro percolatore aerobico. Si tratta di soluzioni previste a livello progettuale, orientate alla riduzione della dipendenza dalle infrastrutture e alla tutela del fragile ambiente insulare.

La sostenibilità viene affrontata non solo attraverso gli impianti, ma anche mediante la conservazione delle strutture esistenti, la scelta di materiali compatibili e la reversibilità degli interventi sulle aree esterne.

Fotoinserimento del Faro della Guardia sul promontorio di Ponza, visto lateralmente tra mare e roccia
Rapporto tra il recupero architettonico e il paesaggio costiero · fotoinserimento
07
La composizione architettonica

I prospetti del progetto

Le viste di progetto mostrano la ricomposizione delle facciate, le geometrie della torre e il dialogo fra il corpo storico, i volumi di servizio e gli interventi contemporanei. Il colore originario e gli elementi decorativi recuperati contribuiscono a restituire riconoscibilità al complesso senza cancellarne l'identità.

Rendering del prospetto laterale est del Faro della Guardia a Ponza
Prospetto laterale est · rappresentazione progettuale
Rendering del prospetto laterale ovest del Faro della Guardia a Ponza
Prospetto laterale ovest · rappresentazione progettuale
Rendering del prospetto posteriore del Faro della Guardia a Ponza
Prospetto posteriore · rappresentazione progettuale

I rendering e le tavole rappresentano la proposta progettuale documentata negli elaborati del 2026. Le fotografie contrassegnate come “stato attuale” illustrano invece le condizioni dell'immobile prima dell'intervento.

Faro della Guardia · Ponza

Conservare la memoria di un segnalamento marittimo. Immaginare nuove forme di relazione con il paesaggio.

Studio Pilia · Progetto di restauro e riuso · Elaborati 2026
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