Restauro e residenza · Cagliari
Residenza
Stampace
Due edifici, una storia interrotta, un nuovo modo di abitare il centro storico.
Nel cuore di Stampace, il progetto ricuce due immobili adiacenti: uno ancora leggibile nella sua struttura storica, l’altro ridotto a rudere.
Conservazione e ricostruzione lavorano insieme per restituire continuità al fronte urbano, sicurezza alle strutture e qualità a dieci nuove unità abitative, senza cancellare la memoria del luogo.
- Luogo
- Via Ospedale 22–30, Cagliari
- Quartiere
- Stampace
- Tipologia
- Residenza collettiva
- Intervento
- Restauro e ricostruzione
- Unità
- 10 appartamenti
- Stato
- 2024 — in corso
01
Il luogo
Una trama urbana costruita nel tempo
Gli edifici sorgono su lotti stretti e profondi, secondo la tipologia a schiera che caratterizza il quartiere storico. Anditi, corti interne e murature portanti raccontano un modo di costruire legato alla densità e al clima della città.
Il primo fabbricato conserva quattro livelli e gran parte dell’impianto originario. Il secondo, parzialmente crollato nel dopoguerra, mantiene il muro di facciata e poche tracce del volume che un tempo completava il fronte su via Ospedale.
Gli immobili sono attestati nei catastali storici come edifici a schiera.
I bombardamenti causano danni parziali, documentati nelle tavole comunali.
La seconda unità perde progressivamente consistenza fino allo stato di rudere.
Inizia il progetto di recupero, consolidamento e ricostruzione.
02
La strategia
Conservare e ricucire
Nell’edificio storico l’intervento conserva l’impianto a schiera, consolida le murature in pietra calcarea e recupera scale, aperture e ambienti di valore. I solai degradati vengono sostituiti in modo selettivo, privilegiando strutture in legno di castagno.
Sul lotto in rovina il nuovo volume riprende allineamenti, altezze e proporzioni del contesto senza ricorrere a una copia stilistica. La facciata completa il fronte stradale, mentre corti e terrazze portano luce e aria nel cuore dell’isolato.
Dentro l’isolato, corti e terrazze trasformano la densità in luce.
03
L’abitare
Dieci case, molti modi di vivere
Le dieci unità sono distribuite su più livelli e differenziate per metratura, esposizione e rapporto con gli spazi aperti. Appartamenti su un piano, soluzioni duplex e alloggi con terrazza costruiscono un insieme non ripetitivo.
Un nuovo vano scala con ascensore rende accessibili i livelli e organizza la distribuzione senza alterare la leggibilità dell’edificio storico. Gli interni contemporanei mantengono una tonalità calda, essenziale e domestica.
04
La materia
Pietra, calce, legno
La pietra cantone, gli intonaci a calce e il legno costituiscono la memoria materiale dell’edificio. Il progetto li conserva e li affianca a soluzioni contemporanee, efficienti e a basso impatto, nel rispetto dei criteri ambientali.
05
Il disegno
Una casa costruita per strati
Le piante mostrano la relazione tra il corpo storico e la ricostruzione: una sequenza di ingressi, vani passanti, corti e terrazze che restituisce profondità al lotto e autonomia a ogni abitazione.
Il progetto non uniforma le differenze, ma le organizza. Ogni piano interpreta in modo specifico la struttura esistente e le opportunità offerte dal nuovo volume.