Restauro e risanamento conservativo · Siniscola
Faro di
Capo Comino
Un presidio sul mare torna a essere abitato. Sette suite trasformano il viaggio di Ulisse in materia, luce e paesaggio.
Riabitare un edificio estremo, tra granito, macchia mediterranea e orizzonte marino.
Il progetto recupera il faro di Capo Comino, oggi in stato di abbandono, e lo rifunzionalizza come struttura turistico-ricettiva con sette suite. La nuova organizzazione si inserisce nell’involucro esistente senza alterarne la volumetria, le murature portanti e il carattere compatto.
- Progetto
- Faro di Capo Comino
- Luogo
- Siniscola, Nuoro
- Anno
- 2025 · in corso
- Intervento
- Restauro e rifunzionalizzazione
- Programma
- 7 suite, ristorazione e SPA
- Committente
- NEWFARI srl
01
Il luogo
Una presenza isolata sulla costa
Il faro occupa un punto esposto del promontorio di Capo Comino. Il mare, la roccia granitica e la vegetazione bassa definiscono un paesaggio nel quale l’edificio appare come un segno netto e riconoscibile.
Il progetto assume questa condizione come materia: ogni nuovo elemento viene valutato rispetto alla figura del manufatto e alla fragilità del contesto naturale che lo circonda.
Conservare la figura del faro significa renderlo nuovamente abitabile, senza cancellarne la memoria.
02
Il restauro
Riaprire la luce, preservare la struttura
Le aperture originarie oggi tamponate vengono ripristinate, mentre la distribuzione interna nasce dalla struttura esistente: quattro vani d’angolo disposti simmetricamente attorno al nucleo centrale della scala.
Il nuovo programma si inserisce in questa matrice senza intaccare le murature portanti. Il volume resta invariato e le facciate ritrovano la propria configurazione storica.
03
Il programma
Sette suite distribuite su tre livelli
Il piano terra accoglie reception, area colazioni e ristorazione, cucina, servizi e la suite Scilla e Cariddi. Al primo piano, Nausicaa, Atena, Circe e Calipso sono organizzate attorno a uno spazio comune.
Sirene e Penelope occupano il secondo piano e si aprono su terrazze private di 19,35 m² con vasca idromassaggio. Il corpo distaccato dal faro viene recuperato come SPA con sauna, docce emozionali e vasca.
Suite Scilla e Cariddi, reception, ristorazione, cucina e servizi.
Suite Nausicaa, Atena, Circe e Calipso, con spazio comune.
Suite Sirene e Penelope con terrazze private e vasche idromassaggio.
SPA indipendente con sauna, docce emozionali e vasca.
04
Il concept degli interni
Sette tappe, un viaggio verso Itaca
L’Odissea, racconto di viaggio, scoperta e ritorno, diventa il filo narrativo degli interni. Ogni suite evoca una figura o un passaggio del poema attraverso materiali, cromie, tessiture e atmosfere luminose.
Itaca non coincide con un singolo ambiente: è il faro stesso, inteso come approdo finale. L’architettura costruisce così un’esperienza da attraversare, nella quale il mito non è decorazione ma strumento di progetto.
05
Materia e atmosfera
Il racconto prende forma negli interni
Intonaci materici, ceramiche a squama, legno naturale e superfici metalliche costruiscono ambienti differenti ma appartenenti a un unico vocabolario.
Reti sospese, soffitti decorati e luce integrata traducono il tema del viaggio in dispositivi spaziali e sensoriali, evitando una rappresentazione letterale del mito.







Una terrazza sul mare mette in relazione il faro, le strutture esterne e il paesaggio.
06 · Il paesaggio
Una superficie che segue la roccia
Una piattaforma amovibile in decking ligneo circonda il faro con un perimetro irregolare. Raccorda le quote di accesso e accoglie, sul fronte mare, una piscina completamente removibile. Il sistema fotovoltaico si integra nella copertura del corpo SPA e nella pergola della terrazza, con moduli antiriflesso e accumulo.
Faro di Capo Comino · Siniscola
Un edificio restituito al paesaggio, una nuova ospitalità costruita dentro la memoria.